Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Barcellona 2026. La prima vittoria con la Ferrari — la centoseiesima della sua carriera, quella che arriva dopo quasi due anni dall’ultima volta, quella che ha fatto piangere uno dei più grandi sportivi della storia mondiale. Sul podio del Circuito di Montmeló, domenica quattordici giugno, Hamilton ha sentito suonare l’inno britannico con la tuta rossa della Ferrari addosso, e si è commosso quando ha sentito l’inno inglese e quello italiano. Trenta anni dopo che Michael Schumacher aveva vinto a Barcellona per la prima volta con la Ferrari nel 1996, il sette volte campione del mondo ha scritto un’altra pagina di storia sul circuito catalano. Money
Ho guardato questa gara con quella sensazione che si prova raramente nello sport — la sensazione che stai assistendo a qualcosa che la storia ricorderà. Non per il risultato in sé — Hamilton ha vinto centosette gare in carriera, una in più non cambia il palmares in modo radicale. Ma per il modo in cui questa vittoria è arrivata, per quello che rappresenta nel percorso di un pilota che a quarantuno anni ha scelto la sfida più difficile della sua carriera passando alla Ferrari, e per tutto il dramma che si è consumato nei sessantacinque giri del circuito catalano.

Lewis Hamilton torna sul gradino più alto del podio a quasi due anni di distanza dall’ultima volta, conquistando il suo primo successo con la Ferrari. La gara ha avuto tutto — strategia brillante, fortuna cinica, ritiri devastanti degli avversari principali. E alla fine un pilota di quarantun anni che piangeva sul podio con la tuta rossa che sognava di indossare fin da quando era un bambino che guardava Schumacher in televisione. ANSA
Il GP Barcellona 2026: la gara che ha fatto la storia
Il Gran Premio di Barcellona 2026 è iniziato con George Russell dalla pole position e Hamilton secondo in griglia — il primo tempo della sua stagione in prima fila con la Ferrari. Un segnale che il passo in qualifica era finalmente quello giusto.
Nei primi giri Russell ha controllato la gara con la Mercedes, mentre Hamilton — con la Ferrari — manteneva il contatto senza forzare i pneumatici. La strategia Ferrari era chiarissima: conservare le gomme nella fase iniziale per avere il passo finale quando la gara diventava più lenta per il degrado.
Una gara capolavoro da parte del campione inglese, capace di rovesciare il dominio delle Mercedes con la strategia e un pizzico di fortuna quando la Virtual Safety Car chiamata per il ritiro di Alonso gli ha regalato un pit stop gratis che lo ha messo davanti a Russell. Sportitalia
Il colpo di scena definitivo — quello che ha trasformato la vittoria di Hamilton da probabile a certa — è arrivato però nel finale. Nel finale Antonelli prende il compagno di scuderia, ne ha di più, lo passa a pochi giri dalla fine ma subito dopo è costretto al ritiro. Nella stessa tornata si ritira anche Leclerc. Sportitalia
Antonelli e Charles Leclerc si ritirano nel finale mentre erano rispettivamente secondo e sesto. ANSA
Quando la bandiera a scacchi è caduta, Hamilton era primo, Russell secondo, Norris terzo. La Ferrari aveva vinto. E Barcellona aveva visto la sua pagina di storia.
Per il contesto del weekend leggi il nostro articolo su Kimi Antonelli GP Monaco 2026 dove avevamo analizzato il Grand Chelem della settimana precedente. Puoi rivedere tutti i momenti sul sito ufficiale della Formula 1.
I record di Hamilton a Barcellona
Prima vittoria con la Ferrari, 30 anni dopo Schumacher, che ottenne la prima con la rossa qui nel 1996. Hamilton: 41 anni 5 mesi 7 giorni — vincitore più anziano di un GP disputato in Spagna, battendo il record di Fangio del 1951. Betfair
La lista dei record polverizzati da Hamilton in questa gara è impressionante. 19 anni e 4 giorni tra la sua prima e ultima vittoria — record assoluto. Un arco temporale che abbraccia quasi due generazioni di tifosi, che ha visto cambiare il calcio, la tecnologia, il mondo — con Hamilton sempre lì a vincere, a qualsiasi età, con qualsiasi team. Betfair
Un momento unico. Lewis Hamilton in modo maestoso vince il GP di Barcellona, sul podio Russell e Norris. Money
Le dichiarazioni post-gara
Antonelli: “Mi sento un po’ vuoto dentro. È un peccato perché stavo andando veramente forte. Il nostro punto debole è l’affidabilità. Da quello che ho capito, ho avuto lo stesso problema di George in passato. È un punto su cui dobbiamo lavorare, perché la Ferrari ha un’affidabilità molto buona.” ANSA

Il capo Mercedes è stato durissimo: “Inaccettabile perdere macchine così. Per vincere le gare si devono finire. Abbiamo perso 25 punti a Montreal con George e 18 qui con Kimi. Non sono contento della nostra strategia, abbiamo perso due volte. Questo è il momento in cui si battaglia con la Ferrari.” Money
Norris: “È bellissimo rivedere Lewis al vertice. La gara è stata difficile e io ho fatto tutto quello che potevo per provare a tenere il passo di chi era davanti, ma erano troppo veloci.” ANSA
Il Mondiale F1 dopo Barcellona: si riapre tutto
La classifica del Mondiale di Formula 1 dopo il GP Barcellona 2026 cambia in modo significativo rispetto a quella pre-gara. Antonelli rimane al primo posto con centosessantasei punti — il ritiro non gli ha tolto niente dalla classifica ma gli ha impedito di aumentare il vantaggio. Hamilton sale a centoquindici punti — il vantaggio di Antonelli si riduce da sessantasei a quarantuno punti in una sola gara. Russell sale a centosette punti.
In una sola domenica, con due ritiri nel finale, il Mondiale si è riaperto in modo clamoroso. La prossima gara è il Gran Premio d’Austria il ventotto giugno — e per Antonelli sarà fondamentale non avere altri problemi di affidabilità. Per Hamilton sarà l’occasione di continuare a ridurre il gap costruito in cinque vittorie consecutive.
Il mio giudizio su questa gara: storica per Hamilton, disastrosa per la Mercedes sul piano dell’affidabilità, rivoluzionaria per il Mondiale. Il settimo Gran Premio della stagione ha riscritto le gerarchie in modo che le prossime settimane saranno molto più interessanti di quanto sembravano.