Le favorite per la vittoria finale dei Mondiali 2026 erano chiare già prima dell’inizio del torneo — e i primi risultati della fase a gironi stanno confermando alcune previsioni mentre ne smentiscono altre in modo sorprendente. Brasile, Germania, Francia, Inghilterra, Argentina e Portogallo erano i sei nomi più citati dagli analisti prima dell’11 giugno. Ma il torneo più imprevedibile dello sport mondiale ha già iniziato a produrre i suoi colpi di scena.

Ho analizzato le prime giornate con l’occhio di chi guarda non solo i risultati ma le dinamiche di gioco, le qualità individuali dei giocatori chiave e le strutture tattiche che i diversi allenatori hanno scelto per questo torneo. E quello che emerge è un quadro più aperto e imprevedibile di quanto i pronostici pre-torneo suggerissero.

Senza l’Italia — assente per la terza volta consecutiva — i tifosi italiani hanno la libertà di scegliere una squadra del cuore alternativa tra le quarantotto partecipanti. Questa analisi vuole aiutare a fare questa scelta con cognizione di causa, oltre a offrire una lettura onesta delle chance di ognuna delle favorite principali.

La Germania di Havertz: 7-1 al debutto, è già la grande favorita

La Germania ha aperto il Mondiale 2026 con una prestazione che difficilmente si dimenticherà nelle prime giornate del torneo. Il sette a uno rifilato a Curaçao al Girone E ha avuto caratteristiche che vanno oltre il semplice divario tecnico tra le due squadre — la Mannschaft ha dimostrato una qualità organizzativa e una profondità di rose che pochissime altre nazionali possono vantare.

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Kai Havertz ha segnato due gol e ha coordinato il gioco offensivo tedesco con la fluidità che già aveva mostrato nell’Arsenal in questa stagione di Premier League. Musiala — il giovane talento del Bayern Monaco — ha aggiunto qualità tecnica individuale che rende la trequarti tedesca la più pericolosa dell’intero torneo. Nmecha, Schlotterbeck, Brown, Undav hanno tutti contribuito al tabellino in una serata da sogno per la Nationalmannschaft.

La Germania non vinceva il Mondiale dal 2014 in Brasile — ma la squadra di questo 2026 sembra avere le qualità per portare la competizione fino in fondo. Il sistema tattico è moderno, i giocatori sono di qualità internazionale in ogni reparto, e la gestione delle partite difficili — dimostrata anche nelle qualificazioni — è quella di un team che sa quando spingere e quando gestire.

Il Brasile che delude: 1-1 con il Marocco fa tremare i favori del pronostico

Il Brasile era entrato nel Mondiale 2026 come una delle favorite assolute — cinque titoli mondiali in bacheca, una generazione di talenti guidata da Vinicius Junior e Rodrygo del Real Madrid, con Endrick emergente giovane talento. Il pareggio per uno a uno con il Marocco alla prima giornata è stato la doccia fredda che nessuno si aspettava.

Il Marocco — semifinalista nel 2022 in Qatar, la rivelazione di quel Mondiale — ha dimostrato di avere le qualità per mettere in difficoltà le squadre più quotate. La loro difesa organizzata, il contropiede veloce e la solidità nelle situazioni di pressione sono qualità che il Brasile non è riuscito a superare per l’intera partita.

Il pareggio non elimina il Brasile dai giochi — con altri due risultati favorevoli nella fase a gironi si qualifica agevolmente. Ma manda un segnale preoccupante sulla tenuta mentale di una squadra che sembrava destinata alla vittoria finale.

Per il contesto della stagione calcistica internazionale leggi il nostro articolo su Crystal Palace Conference League 2026 dove avevamo raccontato la vittoria inglese in Europa.

Puoi seguire tutti i risultati aggiornati in tempo reale sul sito ufficiale FIFA World Cup 2026.

La Svezia di Gyokeres: la sorpresa può venire dal Nord

La vittoria della Svezia per cinque a uno sulla Tunisia nella prima giornata del Girone F è il risultato che ha sorpreso i più nel contesto delle partite apertura. Non il punteggio in sé — la Tunisia era considerata una delle squadre più deboli del girone — ma il modo in cui è arrivata.

Viktor Gyokeres — il centravanti svedese che abbiamo conosciuto nell’Arsenal in questa Champions League — ha mostrato nel match contro la Tunisia le stesse qualità che aveva già dimostrato in Europa. Fisicamente imponente, capace di fare hold-up con i difensori, abile in area sia di testa che di piede. La Svezia con lui in forma ottimale è una squadra che può battere avversari di livello superiore sulla carta.

Alexander Isak del Newcastle è l’altra punta di diamante offensiva svedese — velocità, tecnica, capacità di creare spazi e di sfruttarli. Con Gyokeres e Isak insieme, la Svezia ha due attaccanti di livello mondiale — una combinazione che poche altre nazionali possono vantare.

L’Argentina di Messi: l’ultima chance del Re

Lionel Messi è al suo sesto e probabilmente ultimo Mondiale — a trentanove anni, l’asso argentino porta sulle spalle il peso di essere ancora il trascinatore della Selección nonostante l’età che avanza.

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Il 2022 aveva consegnato a Messi il trofeo che mancava nella sua collezione infinita — il Mondiale del Qatar, vinto contro la Francia ai rigori in una finale che rimarrà nella storia del calcio. In questo Mondiale 2026 l’Argentina difende il titolo con una squadra che ha aggiunto qualità al reparto offensivo ma che paga l’anzianità del suo leader.

La mia valutazione: l’Argentina può arrivare fino alla semifinale — ma vincere il torneo per la seconda volta consecutiva e con Messi quasi quarantenne è una previsione difficile da sostenere razionalmente. Il talento c’è, la mentalità campione anche. Ma le gambe invecchiano.

Il mio pronostico finale sui Mondiali 2026

Germania campione del mondo 2026. I tedeschi hanno la qualità individuale, la profondità della rosa e il sistema di gioco più moderno e organizzato tra le favorite del torneo. La vittoria sette a uno all’esordio non è solo un risultato — è un manifesto di intenti.

In finale contro l’Inghilterra — che con Bellingham e Saka ha le qualità per arrivare fino in fondo — la Germania vincerà ai supplementari. Una finale europea per la seconda volta nella storia del Mondiale — dopo la finale Deutschland-Frankreich che non si era mai vista prima.

La sorpresa del torneo? La Svezia di Gyokeres che arriva ai quarti di finale superando un girone che sembrava facile sulla carta ma che rivelerà difficoltà nel confronto con le avversarie più attrezzate.

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