Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Miami 2026. Terza vittoria consecutiva. A diciannove anni. Alla guida della Mercedes. In quello che si sta rivelando uno degli esordi più straordinari nella storia recente della Formula 1. Sul podio Lando Norris secondo e Oscar Piastri terzo. Disastro Charles Leclerc all’ultimo giro — il monegasco era terzo e ha perso tutto in pochi secondi nel finale più caotico e imprevedibile della stagione.
Ho aspettato di vedere il profilo completo di Antonelli prima di sbilanciarmi. Nei primi gare del campionato pensavo — come molti — che potesse essere un fenomeno in qualifica ma che avrebbe incontrato difficoltà nelle lunghe gare dove contano gestione delle gomme, strategia e capacità di leggere situazioni imprevedibili. Miami ha risposto a tutti i miei dubbi. Non è solo veloce — è intelligente. Non è solo talentuoso — è già maturo. A diciannove anni.
Il primo gesto di Antonelli dopo aver attraversato il traguardo è stato dedicare la vittoria ad Alex Zanardi — il campione scomparso il primo maggio. “Dedico la mia vittoria ad Alex Zanardi” ha detto ai microfoni. “È solo l’inizio, la strada è ancora lunga e il team ha fatto un lavoro strepitoso.” Per chi conosce la storia di Zanardi — che abbiamo raccontato nel nostro articolo su Alex Zanardi — questo gesto ha un peso emotivo straordinario.
Kimi Antonelli GP Miami 2026: com’è andata la gara
Il Gran Premio di Miami 2026 è stato tutto tranne che una corsa normale. L’allerta meteo aveva costretto gli organizzatori ad anticipare il via di tre ore rispetto all’orario originale — una decisione controversa che ha cambiato la logistica di tutta la giornata. Poi la gara si è svolta su pista asciutta con qualche goccia di pioggia a metà corsa che non ha mai cambiato i connotati della competizione.

Antonelli è partito dalla pole — la sua terza di fila in questo campionato — ma la partenza non è stata perfetta. Leclerc lo ha bruciato allo spegnimento dei semafori e si è messo in testa, con Antonelli che si è ritrovato terzo nelle primissime tornate dopo il caotico primo giro. È stata la prima vera prova di carattere della giornata — rimontare da terzo senza perdere la testa, senza commettere errori, senza rischiare incidenti con gli avversari nelle prime curve.
Al quarto giro Antonelli ha superato Leclerc in modo pulito e deciso — una manovra che ha mostrato la sua capacità di attaccare al momento giusto senza esitazioni. Da quel momento ha gestito la corsa con una maturità che fa quasi paura pensando alla sua età.
La safety car al sesto giro — causata dall’incidente di Hadjar e Gasly — ha rimescolato le strategie. Verstappen ne ha approfittato per fermarsi ai box e montare gomme dure in modo anticipato. Le squadre di testa hanno scelto strade diverse nelle settimane successive. Antonelli è rimasto fuori più a lungo, ha gestito le gomme in modo magistrale, e quando si è fermato è rientrato in pista in posizione di vantaggio.
La fase finale della gara è stata la più intensa. Norris con la McLaren si è avvicinato pericolosamente nelle ultime tornate — meno di un secondo di distacco in certi momenti. Ma Antonelli ha tenuto. Ogni curva difesa, ogni giro gestito con la precisione di chi lo ha già fatto mille volte, anche se in realtà è alla sua quinta stagione di monoposto più veloce e alla sua prima di Formula 1.
Cento punti in classifica, venti di vantaggio sul compagno di squadra Russell, trentasette su Leclerc terzo. Il Mondiale 2026 ha già un leader molto chiaro.
Per il contesto del campionato leggi il nostro articolo sui migliori piloti Formula 1 2026 dove analizziamo tutti i protagonisti della stagione. Puoi seguire la classifica aggiornata del Mondiale sul sito ufficiale della Formula 1.
Il disastro di Leclerc all’ultimo giro
La storia più triste del Gran Premio di Miami 2026 riguarda Charles Leclerc. Il monegasco aveva guidato una gara di alto livello — combattivo nelle battaglie in pista, veloce nei momenti importanti, capace di stare davanti a vetture più competitive per lunghi tratti della corsa.
Era terzo all’inizio dell’ultimo giro. Terzo posto sul podio, punti importanti per il campionato, una Ferrari che nonostante tutto sembrava poter raccogliere qualcosa di significativo in una gara difficile.
Poi è successo tutto in pochi secondi. All’ala anteriore è comparso un problema improvviso — secondo Leclerc nel suo team radio nessun problema tecnico dichiarato, ma la vettura sembrava non rispondere come avrebbe dovuto. Piastri lo ha superato in un sorpasso deciso. Russell poco dopo. Verstappen. Leclerc ha tagliato il traguardo sesto — poi la penalità di venti secondi per track limits nell’ultimo giro lo ha precipitato in ottava posizione.
È la beffa più crudele che il motorsport può riservare — lavorare per settanta giri, stare sul podio per quasi tutta la corsa, e perderlo tutto nell’ultimo giro. Leclerc è rimasto in macchina a lungo dopo il traguardo prima di scendere. Il silenzio radio che si è sentito in quel momento diceva tutto.
Per approfondire la stagione di Leclerc leggi il nostro articolo su Charles Leclerc 2026.
Hamilton: gara anonima, classifica preoccupante
Lewis Hamilton ha chiuso il Gran Premio di Miami 2026 al settimo posto — quasi cinquantacinque secondi dal vincitore. Una gara anonima per i suoi standard, compromessa da un contatto al via con Colapinto che ha danneggiato la sua Ferrari.
La classifica del Mondiale racconta una situazione difficile per Hamilton — quarantanove punti, quinto posto. Cinquantuno punti di distanza dal leader Antonelli in cinque gare. Non è ancora una situazione irrecuperabile, ma il gap è già significativo. Il britannico sembra ancora in fase di adattamento alla nuova vettura — qualcosa che in sette titoli mondiali non era mai successo in modo così evidente nei primi appuntamenti della stagione.
Per il contesto leggi il nostro approfondimento su Hamilton Ferrari 2026.

La classifica del Mondiale dopo Miami
Dopo cinque gare il Mondiale di Formula 1 2026 ha un quadro molto chiaro al vertice ma aperto per le posizioni di rincorsa.
Antonelli guida con cento punti — una media di venti punti a gara che è semplicemente straordinaria. Russell è secondo a ottanta, staccato di venti. Leclerc è terzo a sessantatré. Norris quarto a cinquantuno, Hamilton quinto a quarantanove. Verstappen è settimo con soli ventisei punti — la Red Bull è ancora ben lontana dal livello di Mercedes e McLaren.
Il prossimo Gran Premio sarà in Canada a Montreal — un circuito completamente diverso da Miami, che richiede un setup molto più orientato al basso carico aerodinamico. Sarà interessante vedere se le gerarchie rimarranno le stesse o se qualcuno riuscirà ad avvicinarsi ad Antonelli su un tracciato diverso.
La mia valutazione su Kimi Antonelli dopo Miami
Dopo cinque gare e tre vittorie consecutive sono pronto a dirlo senza riserve: Kimi Antonelli è il favorito per il titolo mondiale di Formula 1 2026. Non il candidato più probabile — il favorito vero.
A diciannove anni sta gestendo la pressione di essere il leader del campionato, di avere le aspettative dell’Italia intera sulle spalle, di competere contro campioni come Hamilton, Verstappen e Leclerc. E lo sta facendo con una serenità e una solidità che non avevo mai visto a questa età in nessun pilota degli ultimi vent’anni.
La strada è lunga — sedici gare ancora da disputare. Ma il livello che Antonelli sta mostrando rende molto difficile immaginare dove possa trovare un avversario capace di fermarlo.