I calciatori under 23 della Serie A 2026 sono il tema più affascinante di questa stagione, e non solo per ragioni sentimentali: il campionato italiano è tornato a essere una vetrina credibile per i giovani, e diversi di loro sono già titolari nelle squadre di vertice. Questa guida raccoglie dieci profili nati dal 2004 in poi che meritano attenzione, con i criteri per valutarli e gli strumenti per seguirli durante l’annata.
Una premessa doverosa: parlare di giovani significa parlare di potenziale, non di certezze. Alcuni di questi nomi esploderanno, altri faticheranno. Ma tutti hanno una caratteristica in comune — l’opportunità concreta di giocare, che nel calcio moderno vale più del talento puro.
Perché seguire i calciatori under 23 nella Serie A 2026
La valorizzazione dei giovani non è più una scelta romantica: è una necessità economica. In un calcio attento alla sostenibilità, sviluppare un calciatore in casa o rivenderlo prima della scadenza contrattuale genera plusvalenze fondamentali per i bilanci. Per molte squadre lanciare talenti e poi cederli è semplicemente il modello di business.
Il risultato paradossale è che questa pressione finanziaria ha prodotto il miglior contesto per gli under 23 degli ultimi vent’anni. Come abbiamo spiegato nella guida su quanto guadagna un calciatore di Serie A, nessun club italiano può più permettersi ingaggi da dodici milioni: i soldi si spostano verso profili giovani, sostenibili e rivendibili.
C’è poi la ragione che riguarda tutti noi. L’Italia non si qualifica ai Mondiali da tre edizioni consecutive — un’anomalia storica per una nazionale con quattro titoli, come ricordiamo nell’albo d’oro dei Mondiali. La ricostruzione passa necessariamente da questi ragazzi. Il Mondiale 2030 è tra quattro stagioni: il tempo esatto perché un ventenne di oggi diventi un titolare azzurro.
I criteri per selezionare i talenti under 23
Prima dei nomi, il metodo. Ho selezionato questi dieci profili applicando quattro criteri, gli stessi che consiglio a chiunque voglia valutare un giovane.

Il minutaggio prevedibile. È il criterio numero uno, e quasi sempre viene ignorato. Un talento straordinario che gioca venti minuti a partita produce meno di un giocatore normale che ne gioca novanta. Guarda la profondità della rosa nel suo ruolo, non le sue giocate nelle amichevoli.
Il contesto tecnico. Alcuni allenatori hanno una storia documentata di fiducia nei giovani; altri no. Un ventenne in una squadra che deve vincere subito ha meno margine di errore di uno in un club che sta costruendo.
La continuità già dimostrata. Un’esplosione in tre partite non è un dato. Chi ha già retto una stagione intera ad alto livello ha superato il test più difficile: la gestione della stanchezza e delle aspettative.
Il doppio impegno europeo. In questa stagione giocano in Champions Inter, Napoli, Roma e Como, in Europa League Milan e Juventus, in Conference l’Atalanta. Il turnover può regalare occasioni ai giovani, ma anche toglierne quando l’allenatore stringe le rotazioni nelle partite che contano.
I dieci calciatori under 23 più promettenti della Serie A 2026
Nico Paz (Como). Il nome più forte della lista. Trequartista argentino cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, arrivato al Como nel 2023, ha già una Champions League nel palmarès — nell’edizione 2023-24 vinta dai blancos segnò anche un gol. Tenuto a battesimo da Ancelotti tra Europa e Liga, in Italia ha confermato tutto e forse di più. Versatile tra trequarti e fascia, il suo punto di forza è la costruzione della giocata, la lettura degli spazi e la rapidità nei cambi di direzione. Pericoloso anche sulle punizioni dal limite. Quest’anno gioca la Champions con il Como, come raccontato nel nostro articolo sul miracolo di Fàbregas.
Francesco Pio Esposito (Inter). La punta emergente del panorama italiano. Ha aperto la stagione segnando di tacco nel quattro a uno al Monza, e Chivu ha costruito il proprio progetto anche sulla sua crescita. Lautaro e Thuram restano la coppia titolare, ma lo spazio per lui sarà ampio. Il profilo completo è nel nostro approfondimento su dove gioca Pio Esposito.
Kenan Yildiz (Juventus). Classe 2005, nato in Germania da padre turco, cresciuto nel settore giovanile del Bayern prima del trasferimento alla Juventus nel 2022. Si presenta ai nastri di partenza come il miglior under 21 del campionato. Il limite maggiore, al momento, è la fragilità fisica — e proprio un problema muscolare rischia di tenerlo fuori nelle prime giornate.
Mattia Liberali (Como). Poteva tornare al Milan, ha preferito Fàbregas — probabilmente anche per l’attenzione del tecnico ai giovani. Parte come vice-Paz, ma ha gli argomenti per ambire a molto più del ruolo di comprimario.
Vasilije Adzic (Sassuolo). La prima stagione alla Juventus non gli ha messo le ali. Ora c’è una piazza tradizionalmente proficua per i giovani come quella neroverde: il contesto ideale per rilanciarsi.
Alphadjo Cissé (Milan). Il Diavolo lo ha già inserito tra i titolari nella scorsa stagione. Quest’anno il Milan gioca solo campionato ed Europa League: meno partite, ma anche meno turnover forzato.
Paul Mendy (Cagliari). Piacevole scoperta della scorsa Serie A. Questa deve essere l’annata in cui si impone al centro del progetto, sfruttando anche le gerarchie ancora in movimento nell’attacco sardo.
Simone Lontani (Parma). Probabilmente non vi eravate accorti del suo acquisto — almeno finché non ha segnato una doppietta all’esordio ufficiale nel trentaduesimo di Coppa Italia. Arriva dal Milan da svincolato, e l’avvio è stato decisamente promettente.

Niccolò Pisilli (Roma). Ha chiuso il poker giallorosso alla Fiorentina segnando all’ottantaseiesimo. Gasperini ha una storia documentata di fiducia nei giovani, e il ritorno in Champions apre spazi nelle rotazioni.
Alajbegovic (Juventus). Il giovane innesto bianconero è in ballottaggio con Conceição sulla fascia destra e può agire anche sulla trequarti. Con il problema fisico di Yildiz, le sue occasioni potrebbero arrivare prima del previsto.
Come seguire i calciatori under 23 durante la stagione
Il calendario di quest’anno offre lo strumento di valutazione migliore possibile: dalla prima alla quinta giornata non ci sarà alcuna interruzione, perché la maxi-sosta arriva solo dal 21 settembre. Cinque partite consecutive in cui chi conquista il posto difficilmente lo perde, come spiegato nella guida su quando inizia la Serie A 2026-27.
Il consiglio pratico: non guardare i gol nelle prime giornate, guarda i minuti. Un giovane che gioca novanta minuti per cinque partite di fila ha vinto la sua battaglia, anche se non ha segnato. Uno che entra al settantacinquesimo con la partita chiusa non ha ancora ottenuto nulla.
Per i fantacalcisti vale la regola che abbiamo descritto nelle strategie avanzate di Fantacalcio: dedicare due o tre slot della rosa a scommesse su profili emergenti, mai di più. Il criterio di selezione non è il talento percepito ma il minutaggio prevedibile.
Infine, dove vederli. Tutte le partite di Serie A sono su DAZN, con tre gare a giornata anche su Sky e NOW — il quadro completo è nella nostra guida su chi trasmette la Serie A. Per statistiche, minutaggi e dati ufficiali il riferimento resta il sito della Lega Serie A.
Il campionato è appena cominciato. Tra nove mesi, alcuni di questi nomi saranno sulle prime pagine — e altri saranno tornati nell’anonimato. È esattamente questo che rende affascinante seguirli.