George Russell ha conquistato una pole position clamorosa nelle Qualifiche Sprint del GP d’Olanda 2026, beffando Lando Norris per appena quarantuno millesimi e un deluso Charles Leclerc per soli cinquantacinque millesimi. La Formula 1 riparte dalla sosta estiva nel modo più incerto possibile: i primi quattro racchiusi in meno di un decimo di secondo, la Ferrari con il nuovo fondo subito competitiva, e soprattutto due grandi delusi eccellenti — Kimi Antonelli solo quinto dopo una sessione tormentata, e Max Verstappen appena sesto davanti ai suoi tifosi nell’ultimo weekend olandese della sua carriera in patria.
Il pilota britannico della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo su gomma soft in 1 :11 .567, in una sessione che ha confermato tutte le attese di equilibrio della ripartenza. Ho seguito questa qualifica con la sensazione che la seconda metà di stagione sarà molto più combattuta di quanto suggerisse la classifica prima della pausa.
La griglia della Sprint: quattro squadre in un decimo
L’ordine di partenza della gara Sprint di sabato racconta un equilibrio raro nella Formula 1 moderna. Russell in pole davanti a Norris e Leclerc, con Oscar Piastri quarto a soli novantanove millesimi dalla vetta. Quattro monoposto di tre squadre diverse racchiuse in meno di un decimo.
Dietro di loro Antonelli quinto, Verstappen sesto e Hamilton settimo — tre nomi pesantissimi relegati alle spalle del gruppo di testa. Completano la top ten Gabriel Bortoleto con l’Audi e Arvid Lindblad con la Racing Bulls, mentre Pierre Gasly ha firmato un ottimo ottavo posto con l’Alpine aggiornata.
Tra gli eliminati nelle fasi precedenti, Lindblad ha messo fuori Lawson su Red Bull in SQ2, insieme ad Albon, Ocon, Hulkenberg, Colapinto e il rientrante Tsunoda. Fernando Alonso, dopo una buona qualifica in Ungheria, è invece tornato tra gli eliminati già in SQ1.

Antonelli, il dramma sfiorato: fondo distrutto e carico perso
La sessione del leader del Mondiale è stata tutta in salita. Già nella prima fase Antonelli è finito lungo nella ghiaia all’ultima curva, riuscendo comunque a tornare ai box, cambiando gomme e centrare l’accesso alla SQ2.
Il bolognese ha poi spiegato l’entità del danno: il passaggio nella ghiaia gli avrebbe distrutto il fondo con una significativa perdita di carico aerodinamico. In un contesto dove i primi quattro sono separati da meno di un decimo, un handicap del genere spiega perfettamente il quinto posto — e rende quel risultato molto meno negativo di quanto sembri sulla carta.
Resta però un campanello d’allarme: Antonelli guida il Mondiale con 219 punti, cinquanta di vantaggio su Hamilton e cinquantanove su Russell, come ricordato nel nostro articolo sulla ripartenza del Mondiale a Zandvoort . Ma con il compagno di squadra in pole e la McLaren tornata competitiva, la seconda metà di stagione si apre con più incognite del previsto.
Il nuovo fondo Ferrari funziona: Leclerc a 55 millesimi
La notizia più incoraggiante della giornata arriva da Maranello. La Ferrari è scesa in pista con la nuova specifica di fondo, introdotta nel pacchetto di aggiornamenti deliberato per l’appuntamento olandese — una soluzione che i due piloti non avevano utilizzato nell’unica sessione di prove libere disponibili.
Una scelta rischiosa che ha però pagato: Leclerc ha trovato subito il giusto bilanciamento arrivando ad appena cinquantacinque millesimi dalla pole. Il monegasco partirà dalla seconda fila nella Sprint, mentre Hamilton dovrà accontentarsi della quarta fila dopo il settimo tempo.
Nel corso della SQ1 c’era stato anche un momento di tensione: i commissari FIA avevano segnalato un presunto impeding di Verstappen ai danni di Hamilton, di cui il britannico si era lamentato via radio, ma hanno poi comunicato che non sarebbe stata necessaria alcuna indagine.
Verstappen, l’ultimo ballo a Zandvoort parte malissimo
Il capitolo più amaro riguarda Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo affronta l’ultima edizione del Gran Premio d’Olanda — Zandvoort saluta il calendario dopo questo weekend — e la sua qualifica Sprint si è chiusa con un deludente sesto tempo, a mezzo secondo dalla pole.
Il commento dell’olandese è stato durissimo, riassunto in una considerazione secca sul fatto che la Red Bull sia riuscita a battere una sola vettura. Un dato che pesa doppio davanti alla marea arancione, e che conferma le tecniche di una squadra scivolata al sesto posto in classifica piloti con 109 punti.
Per il pubblico olandese è un colpo duro: l’addio al circuito tra le dune sperava in un finale da celebrare, e invece la Sprint di sabato parte dalla terza fila. Per tutte le informazioni ufficiali il riferimento resta il sito della Formula 1 .

Il mio pronostico per Sprint e gara
La Sprint di sabato alle 12 :00 — visibile in chiaro e in diretta su TV8 — promette battaglia vera. Con quattro monoposto in un decimo su una pista dove sorpassare è quasi impossibile, la partenza sarà decisiva. Russell ha il vantaggio della pole, ma Norris ha già dimostrato in Ungheria che la McLaren si è aggiornata sa gestire il ritmo gara meglio di quanto suggerivano le qualifiche.
Il mio pronostico per la Sprint: Russell vince, Norris secondo, Leclerc terzo. Per la gara della domenica, invece, mi aspetto una rimonta di Antonelli — con il fondo riparato e una qualifica normale al sabato pomeriggio, il bolognese torna nelle posizioni che gli competono.
L’aspetto più interessante è però un altro: se Russell dovesse vincere Sprint e gara, il duello interno alla Mercedes diventerebbe il tema dominante della seconda metà di stagione. E per Antonelli, gestire un compagno di squadra in fiducia è una sfida diversa da tutte quelle affrontate finora.